La matematica dell’odio

Dopo decenni di sperimentazione su animali di fascia debole e lunga osservazione del terrestre medio, sono finalmente giunto al termine della mia ricerca su come funziona l’essere #stronzi.
Sostanzialmente quello che succede nella mente del 94,3% dell’umano genere è questo:

sei un certo tipo di persona per un tot di anni (P*nY), con le tue abitudini più o meno corrette/scorrette secondo l’imperante modello e le più aggiornate scoperte scientifiche in ambito medico, nutrizionistico e BDSM. Chiameremo questo valore: Pp.

Ad un dato momento ti imbatti in un nuovo modello comportamentale e/o nuovi punti di vista che hanno su di te um effetto di trasformazione.  Codesti elementi possono assumere le seguenti forme geometriche non euclidee:

(ILL) essere umano illuminato che si atteggia da santone e che accalappia qualche scema, di solito vegana alla quale propone metodi olistici di lunga vita e prosperità ottenendo così continui level up del proprio IBAN.

(LIBB) testi che disvelano conoscenze arcane e che garantiscono la vita eterna + IVA.

(MINK) nuove esperienze capitate più per caso che per un processo di auto consapevolezza. Come una gang bang improvvisata che non ti aspettavi e nella quale fai pure una figuraccia.

In seguito a codesti incontri/scontri l’Homo Sapiens Sapiens acuisce una particolare propensione a spammare la vita altrui di tale nuova consapevolezza.  Così l’ex onnivoro ora vegano si spertica nella divulgazione annastro di articoli, per lo più fake, su quanto lui mangi bene e tu sia un mangiazombi assahssinoh.
L’ex sfattone tutto alcool,  canne e sigarette rollate con maestria livello 99, ora salutista, non perde occasione per dispensare consigli sulle buone abitudini alimentari e sportive.
Il puttaniere senza ritegno ora uomo di fede ti condanna ad ogni contrazione ventricolare e l’ex #semprevergine che ha assaporato il dolce sapore della fica/glande tenta di riprogrammarti come se dovessi diventare la versione porno del T1000.

Insomma, chiunque giunga alla svolta della vita, ribaltando ciò che era in precedenza, molto spesso ahimè,  dimentica il percorso che lo ha portato ad essere, nel qui e ora, una versione 2.0 del coglione che era prima.

Date tutte le coordinate è quindi ora d’obbligo fornire una formula molto semplice che se applicata ci permetterà di valutare quanto è stronzo l’umano con cui vi interfacciate. Ma visto che io in matematica ho sempre fatto cagare e non mi ricordo nemmeno le divisioni,  chiederei aiuto ad un volenteroso genio perché qui, porcatroia,  si fa la storia.

La sapete quella del tizio che entra in un caffè equo e solidale ma annega lo stesso?

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